terra-cotta

 

MANUELA CIRINO

ANNALISA GUERRI

EMILIANO MAGGI

DAVIDE MONALDI

BENEDETTO PIETROMARCHI

DAVIDE RIVALTA

 


Opening giovedì 7 giugno 2018

FINO AL 20 LUGLIO 2018 

 

 

 



Terra - cotta


Manuela Cirino, Annalisa Guerri, Emiliano Maggi, Davide Monaldi, Benedetto Pietromarchi, Davide Rivalta


Opening 7 giugno, ore 18.00

Fino al 20 luglio 2018 

 

La collettiva terra - cotta presenta un pensiero circa la ripresa di un materiale antico quanto l’uomo, ma mai così attuale nella produzione artistica contemporanea.

Gli autori invitati, differenti per formazione e provenienza, mostrano, tramite le loro opere, una moltitudine di modalità di trattamento dell’argilla prima e della terracotta o della ceramica poi.

Il lavoro di Benedetto Pietromarchi (Roma, 1972) — un contenitore zoo-antropomorfo che contiene se stesso, terra cotta che racchiude terra cruda, per modellarsi nella ceramica policroma del vasellame — apre concettualmente alla relazione intima, quasi carnale con la terra stessa, che riesce a farsi fragile, delicata e sottilissima nelle sculture di Annalisa Guerri (Roma, 1979).

La giustapposizione, il formarsi per livelli e aggiunte istintive, è condiviso dalle piccole figure di Emiliano Maggi (Roma, 1977), che abitano un universo simbolico e mitologico alimentato della stessa energia delle Veneri fittili preistoriche. Antichissima e ancestrale appare anche la testina di Davide Rivalta (Bologna, 1974), in realtà un ritratto femminile iper-contemporaneo, sintetico e agile.

Dall’idea del gioco, e assecondando l’aspetto più ludico di questo materiale, nascono le sculture di Davide Monaldi (San Benedetto del Tronto, 1983) — indistinguibili nella loro natura pop e mimetica dagli oggetti di uso comune — e quelle di Manuela Cirino (Milano, 1962), che suggeriscono storie da completare, piccole tracce di una favola che ogni visitatore può riconoscere nel proprio percorso personale.