SIMONE CAMETTI 

Nato Roma nel 1982, dove vive e lavora. 


MOSTRE PERSONALI
 

2018

Media Montagna, a cura di Umberto Palestini, Spazio K, Palazzo Ducale di Urbino.

2017

Tina, One Space/One Sound, a cura di Anna Cestelli Guidi e Claudio Libero Pisano, Auditorium Parco della Musica – spazio AuditoriumArte, Roma.

2016

Greenit, a cura di Claudio Libero Pisano, Francesca Antonini arte contemporanea, Roma.

 2015

6 candele, Expo Milano 2015,a cura di Alessandra Caruso, Nutrire il pianeta energia per la vita, Expo Milano 2015, Milano;

Favi di miele, "Percorso della Battaglia", Abbazia di Montecassino, Cassino. 

2012

Propoli, a cura di Claudio Libero Pisano, Galleria Il segno, Roma.

2010

Prayer mat, a cura di Claudio Libero Pisano, CIAC - Centro internazionale per l’Arte Contemporanea, Castello Colonna, Genazzano.


PREMI
 

Menzione speciale Premio Irene Brin

Vincitore Premio Terna 04

Vincitore “ART-E-DISU-08” 


residenze 

 

2019

Bridge-Art, Tenuta La Favola, Noto.

2018

L’altra montagna, workshop all'interno dell'ex Villaggio Eni. 

 

MOSTRE COLLETTIVE
 

2019

Border crossing 2019, a cura di Lori Adragna, Border Crossing, Bridge Art, Chambre à air, presentato da Dolomiti Contemporanee, Piazza Magione, Palermo;

La superficie accidentata|videoarte, rassegna a cura di Gino D’Ugo, Spazio Fourteen Artellaro, Tellaro di Lerici (SP);

Bridge Art_il vuoto fertile, mostra del progetti in residenza, ex Chiesa di Santa Caterina, Noto.

2018

TRAMA, a cura di Alessandro Zecchini, Galleria D’Arte Contemporanea Osvaldo Licini, Ascoli Piceno.

2017

TINA, MACRO Museo d’arte Contemporanea di Roma;

5 artisti in 5 atti, Accademia Nazionale di San Luca, Percorsi nell’arte, Viterbo;

Uomo in Mare, a cura di Carlo Bachetti, Palazzina Azzurra, San Benedetto del Tronto;

Terra/Uomo/Cielo, "SIDICINI contemporary art prize", Museo Archeologico Teano (CE);

Talent price 2008-2017 il decennale, Museo Macro, Roma.

2016

Denti, a cura di Sabrina Vedovotto, Algoritmo Festival, Bagnoregio;

Anthropocene, Paola Cavalieri,Galleria Riccardo Crespi, Milano;

Silenzio per favore, a cura di Adina Pugliese, Spazio V.AR.CO., L’Aquila.

Two Calls for Vayont, Nuovo Spazio di Casso, Pordenone;

Casa Cametti, Dolomiti Contemporanee, ex villaggio Eni, Borca di Cadore, Belluno.

2014

Start, a cura di Studio Pivot, Saatchi Gallery, London;

Mont’oro, a cura di Guglielmo Gigliotti, Galleria Montoro12, Roma;

Art is Real, a cura di Silvia Litardi e Guendalina Salini, Piazza Pasquino, Roma.

2013

Nell'acqua capisco, a cura di Claudio Libero Pisano, 55° Esposizione Internazionale d'Arte la Biennale di Venezia, evento collaterale, Ateneo Veneto e Procuratie Vecchie, Venezia;

Ostrale 013, a cura di Andrea HilgerInternational Austellung, Zeitgenössischer Künste, Dresda (D);

Flash art event, a cura di Caterina Tomeo, Palazzo del Ghiaccio, Milano;

Mostra Collettiva, Galleria Il Segno, Roma.

2012

WHITE Milano, a cura di Clara Tosi Pamphili, Via Tortona 27, Milano.

2011

Ente Comunale di Consumo, Complesso Monumentale del Vittoriano, Roma;

It is not easy - Non è facile, a cura di Claudio Libero Pisano, Spazio Fandango Incontro, Roma;

Ente Comunale di Consumo, a cura di Claudio Libero Pisano, Galleria Nazionale di Cosenza – Palazzo Arnone;

Achtung Achtung, a cura di Micol Di Veroli, Ex Gil, Roma.

2010

Adrenalina 1.2,  Musei Capitolini - Centrale Montemartini, Roma;

Kore. Singolarità in transizione, a cura di Daniela Voso, Eclettica 2010, Casale della Cervelletta, Roma.

2009

Sweet Kids, a cura di Micol di Veroli, Labicarte, Roma;

Premio Nazionale delle Arti, Le Ciminiere, Catania; Museo Crocetti, Roma.

2008

TAM, a cura di Fondazione Arnaldo Pomodoro, Pietrarubbia (PU).

BOLIDE

"Da alcuni mesi sto lavorando all'interno di un palazzo. Uno stabile con più di 150 spazi distribuiti su nove piani. 
Due volte a settimana sono entrato furtivo di notte, per restare all’interno fino all’alba del giorno seguente. Il pianterreno non ha scala di accesso è quindi necessario arrampicarsi con delle corde e raggiungere il primo piano.
All'interno di ogni stanza ho trovato dei tubi di neon. Nel corso della prima fase del mio progetto ho staccato tutte le luci e le ho assemblate in un’unica stanza.

Il progetto ha come titolo "bolide", termine che è attribuito alle meteore che entrando nell’atmosfera terrestre, e grazie all'attrito con essa, si accendono. E’ il fenomeno che conosciamo come stelle cadenti.

L'installazione interna completata è di oltre 150 neon per una lunghezza complessiva di quasi cinque metri.
L’installazione è divisa in blocchi da 20 neon collegati da magnetotermici, per un totale di 7 accensioni.
I neon, distribuiti in sette blocchi, saranno messi in funzione a cadenza di 30 secondi. Nell’arco di qualche minuto il sovraccarico di corrente farà saltare i collegamenti riportando l’ambiente al buio totale."

Simone Cametti, aprile 2018.